Con l’estate che incombe, inizia la “corsa” ai ripari dai chili di troppo. Ma quanto è giusto sacrificarsi duramente per un breve periodo anziché scegliere una corretta alimentazione per tutto l’anno? Abbiamo fatto questa e altre domande al Responsabile dell’Ambulatorio di nutrizione clinica dell’Ospedale, Thomas Ammann:
Lo scopo del dimagrire dovrebbe essere incentrato sulla perdita della massa grassa mantenendo quella magra. Spesso queste “diete dell’ultimo minuto” determinano una grande perdita di acqua e di massa muscolare senza effetto sulla massa grassa.
Nel caso in cui non ci sia un grave sovrappeso, ma semplicemente qualche chilo in più, le diete che hanno come alimento base le proteine (come quella a zona e la ducan) possono essere seguite, ma solamente per un breve periodo. Ecco quello che accade: riducendo i carboidrati e i grassi, come fonte di energia vengono utilizzate le proteine che normalmente servono per costruire e produrre elementi del nostro corpo, quali pelle, anticorpi, enzimi. Questo processo di trasformazione che “costa” energia, aiuta a dimagrire più velocemente, ma allo stesso tempo produce sostanze nocive per il nostro corpo, come i chetoni o i residui metabolici che, per essere eliminati, richiedono un ulteriore sforzo da parte di fegato e reni con danni a volte irreversibili nel lungo periodo.
La dieta mediterranea fa così bene come si dice?
È la migliore che esista al mondo. Gli alimenti migliori sono quelli freschi, di cui l’Italia è ricca: la frutta, la verdura, prodotti di stagione e alimenti integrali ricchi di fibre che fanno molto bene per il controllo dei livelli di glicemia e hanno un effetto “calamita” su zuccheri e grassi, riducendone così l’assorbimento.
Ci sono degli studi che parlano dell’impatto di una dieta ipocalorica e ipolipidica (cioè con pochi grassi) fatta nel nord Europa, in cui la qualità dei lipidi è diversa: qui al posto dell’olio d’oliva, ricco di grassi saturi, si consuma – ad esempio – la margarina, contenente un grasso più facilmente assorbito dal corpo. Per questo le dieta ipolipidiche del nord Europa non hanno lo stesso beneficio di quelle mediterranee sul dimagrimento.
Qual è il servizio offerto dal suo ambulatorio?
Da noi è prevista la visita medica (esame obiettivo, anamnesi generale e alimentare) e la valutazione della composizione corporea con misurazione dei diversi parametri antropometrici. Inoltre con un apparecchio non invasivo riusciamo a stimare nel nostro paziente la quantità di massa grassa, massa magra (con stima di quella muscolare) e la quantità d’acqua. Sulla base dei dati raccolti, impostiamo la dieta e controlliamo poi, nel corso degli incontri successivi, l’andamento della perdita della massa grassa piuttosto che di quella magra (= muscolo e acqua). Questi dati ci consentono di controllare se la dieta prescritta porta a un sano dimagrimento. Stiamo cercando di ampliare l’attività del nostro ambulatorio, nato principalmente per i pazienti nefrologici – i quali necessitano di una dieta ipoproteica particolare – e che poi negli anni ha visto aumentare le richieste da parte sia degli altri reparti dell’Ospedale sia dell’utenza esterna.
Ambulatorio di nutrizione clinica - Ospedale Isola Tiberina
Per informazioni: 06.6837288
Prenotazioni tramite CUP: 06.68136911
Potete leggere l'intervista integrale al dott. Ammann sulla rivista dell'Ospedale "L'isola della salute n. 40", sfogliabile anche on line su questo sito.