Questo Ospedale intende fare propri i principi di Ospitalità - e di attenzione alla persona ricoverata e ai familiari - che furono di San Giovanni di Dio il fondatore dei Fatebenefratelli, i quali ancora oggi conducono questa antica e particolare struttura sanitaria posta nel cuore di Roma.
Per fare ciò, tuttavia chiediamo la collaborazione delle persone ricoverate, dei familiari e dei visitatori affinché l’Ospedale possa davvero essere un luogo in cui, pur in presenza di sofferenza ed ansietà, la persona ricoverata possa essere aiutata a riacquistare la salute in ogni suo aspetto: fisico, psichico e spirituale.

La persona ricoverata ha diritto:

  1. al miglior trattamento assistenziale possibile;
  2. a ricevere tutte le informazioni sul suo stato di salute;
  3. ad acconsentire che le notizie del suo ricovero e le comunicazioni in ordine al suo stato di salute possano essere date a persona indicata, segnalata sul modulo che verrà consegnato;
  4. all’assistenza religiosa e spirituale della religione professata;
  5. a segnalare all’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) ogni eventuale comportamento ed atteggiamento incoerente del personale;
  6. a richiedere che la visita medica e le pratiche assistenziali possano essere effettuate alla presenza di una persona indicata, come normalmente avviene con le visite del medico e del personale di assistenza a domicilio;
  7. a ricevere la scheda del paziente per monitorare la qualità dei servizi e dell’assistenza (Questionario di Qualità);
  8. a ricevere parenti e visitatori durante l’arco della giornata negli orari stabiliti per ogni singolo reparto, nel rispetto degli altri ricoverati e, comunque, con l’avvertenza che non vi siano più di due visitatori per volta. Il personale è tenuto ad intervenire qualora si creassero situazioni inopportune;
  9. ad avere un referente dell’assistenza nella persona del coordinatore o di un suo delegato;
  10. ad avere, in caso di persona straniera, un referente che parli la lingua del Suo Paese di appartenenza;
L’Ospedale non favorisce e non gradisce la richiesta di assistenza privata, comunque da non svolgersi ad opera di personale dell’Ospedale. In tutti i casi questa assistenza dovrà essere autorizzata volta per volta dal coordinatore di reparto e comunque non con personale dipendente.
La persona ricoverata, scegliendo questo Ospedale, si impegna a rispettare le norme che di volta in volta la Direzione Sanitaria potrà emanare, per il bene complessivo di tutti i degenti e gli operatori della Struttura Sanitaria.

La persona ricoverata ha il dovere di:

  1. non uscire dai locali dell’Ospedale senza autorizzazione o dopo aver firmato la propria decisione di voler lasciare l’Ospedale;
  2. non fumare in alcun ambiente della struttura tranne che sulle terrazze o nei cortili aperti;
  3. adottare un comportamento responsabile e collaborativo con il personale e con la Direzione Sanitaria, presupposto indispensabile per l’impostazione di un corretto programma terapeutico assistenziale;
  4. rispettare e comprendere i diritti degli altri malati, non violando gli spazi fisici e mentali ad essi riservati, facendo uso di radio, cellulari ed altro;
  5. informare tempestivamente gli operatori della volontà di rinunciare a particolari cure e prestazioni programmate affinché altre persone in lista d’attesa possano fruirne;
  6. rispettare gli ambienti, le attrezzature e gli arredi che si trovano all’interno della struttura, ritenendo gli stessi patrimonio comune;
  7. chiedere l’autorizzazione al direttore dell’Unità Operativa e al coordinatore, nel caso in cui si reputi necessario, per la permanenza di un familiare oltre l’orario stabilito.

Indicazioni per i familiari e per i visitatori

L’Ospedale è un luogo reso sacro dalla sofferenza delle persone che vi sono ricoverate: pertanto il comportamento dei visitatori deve conformarsi al rispetto dei degenti, della loro privacy (familiari e visitatori, prima di entrare nelle camere, sono pregati di bussare alla porta nel rispetto della privacy dei presenti nella stanza); a rispettare tutto il personale nelle diverse attività professionali (i familiari e i visitatori devono astenersi assolutamente dal compiere qualsiasi atto assistenziale se non concordato precedentemente col personale addetto), a facilitare il delicato compito degli operatori e a seguire tutte le indicazioni che possono essere date affinché il degente riacquisti nel più breve tempo possibile la salute nelle sue varie dimensioni: fisica, psichica e spirituale.